GROTTA DEL CAMPANACCIO 13-02-2011

 Grotta del Campanaccio (Santadi)

Alla fine dopo la divisione in due gruppi discretamente numerosi uno con partenza alle otto e uno con partenza alle dieci la grotta del Campanaccio ha visto tantissime persone fra ospiti e accompagnatori.

Il problema iniziale del numero eccessivo di partecipanti è stato risolto in maniera egregia con la suddivisione in gruppi, l’altro problema delle bombolette di acetilene e caschi è stato risolto con l’uso dell’elettrico, insomma una macchina rodata che ha funzionato in maniera eccellente.

A favorire l’ottima riuscita dell’escursione sociale non solo lo spirito collaborativo di tutti i soci del G.G.C. ma anche la soleggiata e calda giornata di inizio primavera che ieri ci ha accompagnato.

Quando il gruppo delle otto arriva a Santadi trova già in loco Gabriele, Marco e Lello con rispettivi ospiti e amici che si sono già attivati per approntare tutto. Il tempo di cambiarci e raggiungiamo subito l’ingresso della grotta.

L’ingresso è agevole perché ha una scalinata che conduce fino alla parte più speleo e meno turistica. I nostri ospiti fin da subito si mostrano entusiasti e strabiliati per la bellezza degli ambienti, poi si lasciano guidare dal G.G.C. nel percorso che li conduce nella parte più angusta meno semplice. Si affidano ai nostri consigli, si lasciano guidare, fra corde, traversini, strettoie e cunicoli e all’uscita vedi i volti soddisfatti per aver fatto qualcosa di straordinario, raramente ripetibile. E’ bello vederli sorridenti e partecipi di una cosa che a noi piace tanto. E’ bello vederli coinvolti ed entusiasti: forse siamo riusciti a comunicare loro che li sotto non c’è solo buio, ma un mondo intero da scoprire!

Per me è la prima volta in questa grotta e ne sono rapita per la bellezza delle concrezioni e dal loro scintillio. Quindi decido di fare un giro anche col secondo turno. Anche gli amici del secondo gruppo reagiscono alla stessa maniera di quelli del primo. In generale, sono davvero pochi quelli che non si lasciano conquistare dal fascino ipogeo.

Mi colpiscono in particolar modo due bambini che sono talmente tanto a loro agio da lasciarmi ancora una volta senza parole. Già ne avevo visto altri durante l’escursione col baby CAI, ma questa volta devono fare cose ben più impegnative e loro si comportano come due perfetti speleo: per loro non esistono nè le altezze nè il vuoto e meno che mai cunicoli e strettoie: davvero bravi!

Alla fine intorno alle 16 siamo tutti fuori e pronti per il lauto pasto che ci attende. Fuori dalla grotta splende un sole caldo che invita a godersi ancora la giornata: e allora si che iniziano i festeggiamenti! E’ l’occasione per ritrovarci tutti insieme a mangiare, ridere, scherzare, insomma a socializzare: proprio bello! Ancora di più lo è che Simone e Stefania che non sono stati con noi per poter rappresentare il gruppo in un importante impegno di Federazione, ci abbiano raggiunto e si siano goduti con noi quello che ancora rimaneva di una giornata davvero bellissima!

Molta stima a tutti i soci, ai Presidenti e a tutti gli ospiti che hanno scelto di passare insieme una giornata davvero fantastica.

Infine, un ringraziamento speciale a Giancarlo che ci ha permesso di stare ospiti in quella che per un pò di tempo è stata la sua "casa!"

Stefania

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