CAMPODANNO SU BENTU 31 DICEMBRE-2 GENNAIO

 CAMPODANNO 2011

Il team del “campodanno” parte verso Oliena dove li attende il Perfetto, già in loco per un sopralluogo preliminare, e poi insieme ci si dirige alla volta della grotta di Su Bentu.

Prima di salire lungo il sentiero è opportuno organizzare le 12 sacche necessarie per i due giorni in grotta: due sacche a testa e via fino all’ingresso di Su Bentu.

Per l’occasione capoddannizia qualcuno ha deciso di indossare dei capi nuovi: chi la tuta, il casco, il sottotuta o la bomboletta per l’acetilene. E’ un’occasione preziosa che merita la sua celebrazione anche in questo modo!

Arrivati all’ingresso, il Perfetto inizia ad armare, mentre Andrea e Gabrielino organizzano la calata delle sacche, specie di quelle più pesanti e poi tutti giù.

Alle 21.30 iniziamo l’organizzazione del campo. Non manca proprio nulla per i festeggiamenti: abbiamo musica, cibo, bevande, ricchi premi e cotillons.

C’è da preparare la cena, quindi cominciamo ad organizzare gli antipasti e a mettere l’acqua per i tortellini in brodo. Nel frattempo si approntano anche i teli, materassini e sacchi a pelo per trascorrere la notte. L’illuminazione non manca tra acetilene e candele, sembra proprio un presepe!

Tutto è pronto e possiamo iniziare a mangiare. Ma prima di poter mangiare il secondo, scocca la mezzanotte e allora vai di festeggiamento capodannizio: auguri, brindisi, musica, scintillini! E’ una festa in piena regola in un’insolita location. Riprendiamo a mangiare e proseguiamo i festeggiamenti fino alle tre e mezzo del mattino e poi tutti a nanna.

Il giorno dopo ci svegliamo con comodo e dopo aver riordinato il campo e dopo aver fatto un’abbondante colazione si parte all’esplorazione di Su Bentu. Obiettivo: La Grande Cengia.

Si parte armati di tutto punto e via per il Grande Caos, i traversi, la Grande Curva, i laghetti, Campo Chessa e poi l’immensa, infinita Grande Cengia, dove sembriamo veramente delle formichine rispetto alla maestosità del luogo. Rimaniamo in silenzio ammirati dalla sua bellezza e poi torniamo a Campo Chessa per riposare un po’, mangiare un boccone e ripartire velocemente perché il socio Antonio ci attende per l’ora di cena. Quindi, via lungo la strada del rientro.

Siamo nuovamente al campo. Sfiniti ma soddisfatti per il raggiungimento dell’obiettivo e felici che il socio Antonio abbia voluto raggiungerci per festeggiare insieme il primo giorno dell’anno.

Organizziamo la seconda cena, il campo per l’ultima notte e ripartono i festeggiamenti di un secondo capodanno e poi nuovamente a letto intorno alle tre del mattino.

Il sonno arriva subito e ristorati dalle nostre fatiche ci svegliamo con comodo. Il tempo di fare colazione, riordinare il campo, sistemare le sacche e organizzare l’uscita.

Rivediamo la tenue luce del sole che sono circa le 15.00. Fuori ci accoglie il silenzio di Lanaittu e il profumo della terra e della vegetazione bagnata dalla pioggia. Il momento è sublime e necessita di foto di gruppo che celebrino l’impresa.

 

Ci avviamo lungo il sentiero scivoloso che ci porta alle macchine dove ci cambiamo e cerchiamo di renderci accettabili per il mondo e dopo aver sistemato le sacche e i materiali ci dirigiamo a Su Cologone per pranzare e festeggiare ancora.

Lasciamo l’area picnic salutati dall’assiolo, e ormai sono circa le 18.00. Riprendiamo la strada verso Nuoro dove salutiamo il socio Antonio e poi via verso casa.

Questa volta, più che mai, moltissima stima a tutti i partecipanti del campodanno per la straordinaria ed insolita esperienza vissuta: una vera opportunità di portata assolutamente eccezionale.

Buon 2011
Stefania (quella brava)

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