Fluminimaggiore 15-12-2010
CERCATORI DI GROTTE
Andare a cercare grotte, si sa, non è cosa semplice, ma è un compito affidato ai gruppi speleo, perciò, armati di potentissimi mezzi tecnologici ci dirigiamo verso Fluminimaggiore per piazzare quante più placchette possibile e per correggere le coordinate identificative delle grotte accatastate. La massima aspirazione sarebbe porre otto placchette, cioè tutte quelle corrispondenti alle nostre grotte in quella zona.
Il team esplorativo è di alto livello e di notevole esperienza e ciascuno possiede delle competenze specifiche che rendono le operazioni più snelle. A nostra disposizione ci sono carte IGM, numerosi GPS, il TRIMBLE, un PC portatile, insomma tutto quanto è necessario per dare inizio alla CACCIA ALLA GROTTA!!!
Il gruppo di comune accordo decide di andare all’ABISSO BRUNO FONTANAROSA, grotta ben nota ai “seniores” del G.G.C., quindi senza esitazione alcuna si procede alla posa della prima placchetta.
L’entusiasmo di tutti è tangibile! E’ bello vedere come ognuno si occupi della propria mansione, e tutti insieme si proceda velocemente. Dobbiamo e vogliamo posizionare il maggior numero di placchette possibile, finchè la luce ce lo consente.
Quindi, scendiamo e come segugi iniziamo la ricerca. Intorno a noi ci sono zone recintate che proteggono ingressi minerari, sprofondamenti del terreno, pozzi e pozzetti: dobbiamo verificare! Ci addentriamo e confrontiamo ciò che vedono i nostri occhi con i rilievi e con le carte IGM. Visioniamo ogni “buco” fino a quando troviamo quello che pare essere ciò che ci interessa: il POZZO N.1 di ANTAS.
Prima di posizionare la placchetta è necessario un ultimo riscontro, perciò Nicola ed Enrico iniziano ad armare sul naturale e così Andrea inizia la calata esplorativa. Risultato? Si! E’ proprio quello che cercavamo. Il POZZO N.1 di ANTAS si arrende alla nostra insistenza.
Tutto procede decisamente bene. Di questo passo magari riusciremo a mettere altre placchette. E allora procediamo. Il gruppo si sparpaglia nella zona interessata: c’è chi preferisce quote alte, chi invece sceglie di addentrarsi tra cespugli e sassi molesti alla ricerca delle grotte sperate e tanto attese.
Poi il richiamo: “GROTTA!!!” e si accorre tutti in zona. Purtroppo, non è quella che stavamo cercando. Poco importa. Verifichiamo comunque, e ricominciamo. Insomma, questa sequenza si verifica per altre tre o quattro volte e, senza darci per vinti continuiamo la ricerca.
Le grotte quasi sicuramente senza padrone sono due: una la trova Nicola, una la trova Andrea. Sono interessanti e se veramente non fossero accatastate potrebbero diventare del G.G.C.
L’ultima grotta nella quale abbiamo tanto sperato la scova Paolo. Sembra essere quella che cerchiamo, ha tutte le caratteristiche che corrispondono, ma dall’esplorazione, invece non convince. Su questa permangono dei dubbi, se sia lei, se abbia un padrone, insomma tutto è da verificare: a Simone l’ardua sentenza!
Insomma, a fine giornata il bottino non è poi così spiacevole: due placchette posizionate, due grotte “nuove” e una da verificare.
Lasciamo la zona di battuta che è quasi buio. Meglio avviarci alle macchine e spostarci per andare a scaldarci e mangiare, ovviamente senza farci mancare nulla.
Anche stavolta MOLTA STIMA a tutto il gruppo, aumentato dell’unità cinofila di Lucky, June e Lilletta, per la straordinaria sincronia operativa e per la memorabile giornata di CACCIA ALLA GROTTA.
Stefania
