Cuccuru Tiria 22-05-2010

In mancanza di Stefania, "pocahontas", mi improvviso cronista dell'uscita: Causa frana lungo la strada, i motivati esponenti del G.G.C. hanno dovuto desistere dall'ingresso a gutturu palu e dopo breve riunione ci siamo proiettati in una grotta alle porte di Iglesias, l'ambiente molto angusto all'inizio ci ha elargito cavità più considerevoli in basso, superato in sicurezza, tra una chiacchera e l'altra, un punto esposto sopra un laghetto che non prometteva bagni tranquilli, ci siamo inoltrati nel letto del fiume con andamento principalmente orizzontale. Dopo una passaggio tra pareti molto verticali, gli spazi più notevoli erano interrotti da grandi frane e lastroni verticali. Com'è consuetudine delle grotte dell'iglesiente, il fango non ci è mai mancato. Nella prosecuzione ci siamo accorti che le biforcazioni crescevano in maniera esponenziale e non avendo briciole di pane da lasciare dietro di noi, abbiamo deciso di tornare verso l'uscita. Anche se non abbiamo fatto quanto programmato, la soddisfazione per aver esplorato le viscere della terra ci ha pienamente ripagati. Usciti in orario più decente del solito, ci siamo svestizione più rilassata, tanto che si era formata una folta schiera di fans che aspettavano lo spogliarello delle ragazze. Io ho inaugurato la griglia e il forcone su un fuoco poco idoneo per fare brace ma, di carne guarda caso, non ne avanzata!. Come sempre, il grande spirito di collaborazione ha reso tutto piacevole e logisticamente parlando, inecccepibile. Un grazie và a Gabriele per aver trovato una soluzione all'imprevisto frana e a Paolo per la buona memoria dopo tanto tempo che non entrava in quella grotta.

Alberto Su giometru. Allongiato all'oscurità delle cavità, basta che siano sottoterra!

 

 

Segue Poema al quale insieme si è contribuito

 LA GROTTA FA MEDITARE...

ci addentriam nella diaclasi,

ben armati, in queste fasi,

segue il suono delle frasi, giunge lesta per noi la stasi,

quasi e aggiungo quasi, dal fango siamo invasi,

e con la tuta assai pervasi,

assiepati su gran massi,

aspettiam che l'acqua passi,

fuor di grotta mangi e ingrassi

Per smaltire le cibarie

drink e dolci e robe varie

presto occorre ritornare

nella grotta e controllare

che sto fango assai molesto

l'antro lasci al più presto

per poi il fiume rintracciare

ed insieme esultare!

E' un augurio ai coraggiosi

che in tempi un pò piovosi

fango e argilla han trovato

ma per nulla han rinunciato

il corso d'acqua a ricercare

per la gioia di esplorare!

Dove la, per tutti quanti la paura si fa forte

e l'avventura ormai s'arresta,

noi altri facciam festa,

gettiam le corde e andiamo avanti.

Quando fumi nelle grotte

i neuroni perdi a frotte.

Son d'accordo Marcolino

droga e grotta fan casino.

Io non c'ero e non ho visto

ma al delirio io assisto.

Certo che di questo passo

sarà proprio un bello spasso.

Il carburo vi fa male

o siete così al maturale?

Queste grotte mi fan paura

se il risultato è sta stesura,

il loro effetto è un pò strano

se scrivete col cuore in mano.

Io invece che sono immune

salgo e scendo con la  fune

ed uscito dalla grotta

mangio e bevo ch'è una botta

poi tornato come prima

non sto  a scriver certo in rima.

In campagna elettorale

far promesse può far male

se non riesci a mantenerle

prendi insulti e rischi sberle

se poi rischi ancor di più

puoi rifugiarti solo laggiù

nelle grotte buie e fangose

ricche di specie tenebrose

e se poi incontri qualcuno

stai sicuro che non prendi le botte

saranno di certo del Gruppo Grotte.

Quanti artisti oggi ispirati!

Non li avrei mai immaginati!

Sarà il sole, sarà il caldo

sarà il mare color smeraldo

ma io credo e ti assicuro

è tutta colpa del CARBURO!

G.G.C. e i suoi poeti ispirati

 

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