REGOLAMENTO E NORME TECNICHE  Approvato dal C.D. Sezionale il 7 Novembre 1975

 

REGOLAMENTO "GRUPPO GROTTE CAGLIARI CAI"

ARTICOLO 1. DENOMINAZIONE, SCOPI.
Il C.D. Sezionale istituisce fra i Soci il “Gruppo Grotte Cagliari CAI” nello spirito e nei limiti previsti dallo Statuto e dal Regolamento Generale del CAI e del Regolamento sezionale.
Scopi del Gruppo sono:
a\ La scoperta, lo studio e la protezione dell’ambiente speleologico, in modo particolare quello sardo;
b\ La valorizzazione dell’attività di ricerca scientifica nei vari settori di questo campo: biologico, geologico, archeologico, antropologico, etc.;
c\ La pubblicazione degli studi e ricerche tramite relazioni, monografie e bollettini di vario genere;
d\ La collaborazione con altre organizzazioni speleologiche, locali e nazionali, attraverso lo scambio di esperienze.
A tali fini il Gruppo prende le iniziative che ritiene più opportune nel campo d'azione specifico, e prende gli opportuni accordi col C.D. Sezionale per le altre iniziative.

ARTICOLO 2. AUTONOMIA
Il Gruppo ha autonomia tecnica, organizzativa ed amministrativa, secondo quanto segue:
a\ Il Gruppo ha completa autonomia dal lato tecnico e può emanare norme apposite;
b\ Il Gruppo non può interferire nello svolgimento di attività non strettamente tecniche con quelle programmate dalla Sezione, ed è pertanto tenuto a presentare entro settembre di ogni anno il suo programma di massima al C.D. sezionale;
b\ Il Gruppo amministra i fondi provenienti dalla sua attività, quelli concessi dal C.D. sezionale, quelli derivanti dal pagamento di eventuali quote da parte degli aderenti o da eventuali contributi di Enti, Ditte o privati.

ARTICOLO 3. ADERENTI
Possono far parte del Gruppo i soci del CAI che siano in regola con gli obblighi sociali e che facendone domanda scritta, si impegnino a versare le quote previste e a rispettare le norme tecniche studiate dal Direttivo del Gruppo.
Le domande di ammissione vengono esaminate ed eventualmente approvate dal Direttivo del Gruppo con decisione insindacabile.
Per i Soci minorenni è necessaria l’approvazione del padre o di chi ne fa le veci.
All’interno del Gruppo gli aderenti acquisiscono le seguenti denominazioni:
a\ ONORARI: sono coloro che hanno acquisito meriti speciali nei riguardi del Gruppo. Sono privi di voce attiva e passiva.
b\ ORDINARI: Sono coloro che versano regolarmente la quota sociale e che svolgono attività speleologica. Possono essere eletti alle cariche sociali.
c\ ASPIRANTI: sono coloro che sono in prova, in attesa di essere accettati quali ordinari. Partecipano all’attività sociale del Gruppo ma non possono essere eletti alle cariche sociali. Non hanno voce attiva e passiva e non pagano le quote del Gruppo.
Cessano di far parte del Gruppo, o vengono sospesi per un tempo determinato, a giudizio insindacabile del Direttivo del Gruppo, coloro che presentino dimissioni scritte, o non facciano più parte della Sezione, o non provvedano a versare entro i termini stabiliti dal Direttivo del Gruppo le eventuali quote previste, o non svolgano attività, o con il loro comportamento, pregiudichino la serietà del Gruppo turbandone l’ordine o l’attività.
Non può essere ammesso nel Gruppo, chi appartiene ad altra organizzazione similare, a meno che non presenti dichiarazione scritta di svincolamento dal Gruppo cui era iscritto in precedenza.
Gli aderenti al Gruppo e i Soci della Sezione, possono partecipare alle attività del Gruppo, con la limitazione derivante dalla preparazione tecnica e l’attrezzatura di ciascuno, secondo la valutazione che il Delegato all’organizzazione di quella attività, ne farà caso per caso, con decisione inappellabile.
 
ARTICOLO 4. ORGANI DEL GRUPPO.
Sono organi del Gruppo, il Presidente, il Direttivo di Gruppo e l’Assemblea degli aderenti.

ARTICOLO 5. PRESIDENTE E DIRETTIVO DI GRUPPO
Il Presidente è eletto direttamente dall’Assemblea, rappresenta il Gruppo a tutti gli effetti, e tiene i necessari collegamenti col C.D. sezionale, a cui presenta le relazioni; indice le Assemblee degli aderenti e le riunioni di direttivo, e ne fa eseguire le deliberazioni.
Il Direttivo di Gruppo è costituito dal Presidente e da 6 consiglieri, fra cui vengono eletti il vice Presidente, il Segretario, il Cassiere, il Magazziniere.
Il Direttivo di Gruppo regola l’attività del Gruppo, vigila sull’osservanza del Regolamento (e delle Norme Tecniche), delibera su eventuali questioni e controversie, esamina e decide l’accettazione di nuovi aderenti, stabilisce le somme da spendere per l’acquisto di materiali, attrezzature, etc.
Esso si riunisce su convocazione del Presidente ed è da esso presieduto, o di tre suoi membri. Resta in carica due anni ed è rieleggibile.
Il vice Presidente sostituisce a tutti gli effetti il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Il Segretario pone in atto le delibere del Direttivo, cura la corrispondenza, custodisce ed ordina l’archivio, redige i verbali del Direttivo e delle Assemblee, invia gli avvisi di convocazione di queste secondo quanto stabilito dal Direttivo di Gruppo o dal Presidente, aggiorna l’elenco degli aderenti, custodisce il registro di carico e scarico dei materiali in dotazione al Gruppo.
Il Cassiere tiene il registro di cassa, riscuote le quote degli aderenti, cura le spese e la fatturazione degli importi autorizzati dal Direttivo del Gruppo e per esso dal Presidente, prepara le relazioni amministrative da presentare all’Assemblea.
Il Magazziniere è consegnatario responsabile dei materiali in dotazione al Gruppo, ne custodisce le attrezzature e le distribuisce in occasione delle uscite, controllandone la restituzione; cura la loro manutenzione e segnali per iscritto il loro deterioramento al Presidente, indicando il materiale fuori uso e quello non utilizzabile, ma suscettibile di riparazioni.
È comunque facoltà del Direttivo di Gruppo modificare le attribuzione dei compiti dei suoi membri.

ARTICOLO 6. ASSEMBLEA
L’Assemblea è formata dagli aderenti in regola con gli obblighi sociali, aventi diritto al voto; è l’organo sovrano del Gruppo e ne stabilisce le iniziative in conformità dell’Art. 1. Viene convocata dal Direttivo di Gruppo in seduta ordinaria due volte all’anno, entro il mese di settembre e febbraio, rispettivamente per l’esame e l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, per la programmazione dell’attività, ed eventualmente, per stabilire le quote di appartenenza.
L’Assemblea si riunisce in seduta straordinaria su convocazione del Presidente, o su richiesta di un quarto degli aderenti.
Essa è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli aderenti aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione , che può stabilirsi anche mezz’ora dopo quella fissata per la prima, con due quinti degli aderenti votanti.
Le Assemblee vengono convocate mediante avviso scritto da inviarsi agli aderenti almeno dieci giorni prima dalla data fissata. Contemporaneamente l’avviso deve essere affisso nei locali della sede sociale e deve contenere l’ O.d.G., la data , il luogo e l’ora fissata per la prima convocazione.
Le delibere dell’Assemblea sono valide con la maggioranza dei voti degli intervenuti aventi diritto al voto; in nessun caso sono ammesse deleghe.

ARTICOLO 7. MATERIALI
Il Gruppo ha in dotazione il materiale concesso dal C.D. sezionale, e quello che esso stesso provvederà ad acquistare od acquisirà in altro modo.
Il materiale potrà essere concesso, secondo quanto stabilito dal Direttivo di Gruppo, agli aderenti, od a tutti i Soci della Sezione dietro eventuale versamento di una quota a titolo di rimborso spese per reintegrazione materiale e solo per gli scopi per cui il materiale stesso è previsto.

ARTICOLO 8. COORDINAMENTO INTERGRUPPI
Il Presidente si terrà in costante contatto con il Consigliere a tale scopo designato dal C.D. sezionale; questi sarà sempre invitato alle Assemblee.

ARTICOLO 9. MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Variazione al presente Regolamento possono essere apportate dall’Assemblea riunita in seduta straordinaria appositamente convocata a questo scopo, con votazione favorevole della maggioranza degli iscritti aventi diritto al voto, e ratificate dal C.D. sezionale. Esse entrano immediatamente in vigore.
Sono tuttavia inserite di diritto, mediante deliberazione del C.D. sezionale, quelle varianti che risulteranno imposte da modifiche dello Statuto e Regolamento generale del CAI, successivamente alla loro entrata in vigore.

ARTICOLO 10. SCIOGLIMENTO DEL GRUPPO E ALTRE DISPOSIZIONI
Il Gruppo può essere sciolto dal C.D. sezionale per gravi motivi, o per deliberazione della sua Assemblea con le stesse modalità valevoli per la modifica del Regolamento. Tutte le attività passano alla Sezione che le amministra per un anno, in previsione di una eventuale ricostituzione; dopo di che vengono incamerate.

ORGANIZZAZIONE TECNICA E NORME RELATIVE.

È essenziale che ogni Socio sia convinto che l’attività speleologica non è esclusivamente sport, ma soprattutto passione per la ricerca scientifica e l’indagine sistematica delle cavità sotterranee. Quindi è fondamentale la raccolta di tutti quei dati validi al fine scientifico, archeologico, antropologico e idrologico. Pertanto non si è speleologi se oltre ad essere buoni scalatori, non si estende il proprio campo di interesse ai molteplici aspetti della speleologia.
La comunione di interessi e il rischio che l’attività comporta devono far sorgere naturale l’altruismo; elemento indispensabile in chi opera nelle cavità sotterranee, dove numerose difficoltà possono essere superate solo da elementi perfettamente affiatati.

1) La pratica attuazione dell’attività si può così sintetizzare:
    a\ Ricognizioni preliminari esterne per la valutazione delle morfologie locali o per l’individuazione delle cavità;
    b\ Studio idrologico della zona con particolare riferimento agli effetti del maltempo;
    c\ Ricognizioni interne con squadre leggere.
2\ I Soci che intendono prendere parte alle escursioni previste dal programma elaborato dal Direttivo del Gruppo devono firmare il foglio di uscita.
3\ Ogni spedizione deve essere autorizzata dal Presidente mediante firma sul foglio di uscita, esposto all’albo sociale almeno tre giorni prima della data fissata.
4\ I partecipanti all’uscita nominano il capo spedizione. Egli ha i seguenti compiti e facoltà:
    a) Accertarsi che i componenti siano in possesso della indispensabile attrezzatura personale: casco e fonti di luce, cintura di sicurezza, stivali di gomma, guanti e tuta;
    b) Dirigere le operazioni in grotta e segnalare per iscritto al Direttivo i soci che non si attengono alle sue disposizioni;
    c) Richiedere per iscritto compilando l’apposito stampato al magazziniere o a persona da egli delegata, i materiali che ritiene necessari per la spedizione;
    d) Accettare in relazione alle difficoltà previste che alla spedizione prendano parte persone non iscritte al Gruppo o soci aspiranti.
    e) Stabilire orari, appuntamenti e itinerari;
    f) Restituire i materiali al magazziniere unitamente al modulo sul quale ne farà risultare l’utilizzazione, il deterioramento o l’eventuale perdita;
    g) Provvedere alla consegna al Segretario di una dettagliata relazione sul lavoro svolto.
5 Durante la fase operativa è obbligo tener presente quanto segue:
    a\ Per le discese in pozzi o inghiottitoi è indispensabile l’uso della cintura e della corda di sicurezza;
    b\ Prima della discesa, è bene verificare l’efficienza dell’aggancio alla corda e delle luci
    c\ Durante la discesa si deve usare la massima prudenza, in modo da evitare eventuali pericoli per se’ e per gli altri;
    d\ In caso di terreno franoso è opportuno procedere con circospezione, evitando la caduta di massi e di qualsiasi elemento con chi ha già raggiunto il fondo del pozzo;
    e\ Qualora si trovassero particolari difficoltà, è bene attendere con calma l’intervento del capo spedizione o dei compagni di porgere aiuto.
    f\ Al fine di avere maggiori garanzie di sicurezza, il Presidente del Gruppo segnalerà le uscite al CNSA.
 

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